Ho scalato la mia tana interiore, e poi ho sentito il freddo di un Mondo Oceanico e Terreno inferiore.
Mi si sono avvolti i capillari e dentro ogni sospiro solo ghiaccio e porosi materiali. Sono nato come una torta animale, un tot di kg ai lati di una calda stanza.
Ho visto la mandria, con i corpi squadrati dal tempo, saldata pressata. Ho adottato un violento bruco del plenilunio, accogliendolo nel torace.
E sotto le pneumatiche carezze degli altri, ho schiacciato forza bruta e
gole sotto i miei zoccoli.
Ho pisciato giallo chinolina provocando attentati idrici.
E raccontano i miei ricordi, mi sono ritrovato in quegli atroci letti matrimoniali che mi hanno mostrato le belve.
Io posso integro in viso, portare il povidone allo stato croccante.